Detrazioni fiscali – scheda

RISPARMIO ENERGETICO O RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA?

La distinzione si rende necessaria perchè alcuni interventi possono rientrate in entrambe le categorie (con aliquote detraibili diverse).

La possibilità di detrarre nell’una o nell’altra forma dipende da alcune condizioni e vincoli che devono essere verificati.

Facciamo un esempio:
la sostituzione di una caldaia esistente con una caldaia a condensazione può essere posta in detrazione come intervento per il risparmio energetico solamente se accompagnata dalla “messa a punto del sistema di distribuzione del calore”, come ad esempio l’installazione di valvole termostatiche sui termosifoni; nel caso in cui questa prescrizione non fosse soddisfatta, l’intervento sarebbe necessariamente collocato come ristrutturazione edilizia.

Un caso particolare (paradossale?) è dato dalla realizzazione di un impianto fotovoltaico che, nonostantefotovoltaico permetta di risparmiare generalmente dal 30% al 70% dell’energia elettrica consumata (autoconsumo) e che rappresenti l’unico modo per autoprodurre energia (quantomeno in ambito residenziale), non rientra negli interventi ammessi alla detrazione fiscale per il Risparmio Energetico ma in quelli per la Ristrutturazione Edilizia!

PERCENTUALE DETRAIBILE

Le distinzioni riportate più sopra hanno un impatto non da poco, perchè le aliquote per le due tipologie di intervento sono diverse:

  • risparmio energetico – 65% della spesa sostenuta entro il 31 dicembre 2015
  • ristrutturazione edilizia – 50% della spesa sostenuta entro il 31 dicembre 2015

Nel 2016 le due aliquote dovrebbero entrambe stabilizzarsi al 36%.

QUALI GLI INTERVENTI AMMESSI

In ambito di risparmio energetico le tipologie di intervento sono specifiche, mentre per le ristrutturazioni edilizie la materia è un pò più ampia.

Risparmio energetico

  • Sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con caldaia a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione del calore, oppure con pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia:-Detrazione massima euro 30.000
  • Interventi sull’involucro edilizio (parziale o totale) volto all’isolamento termico che apportino un effettivo e certificato beneficio in termini di minori dispersioni: isolamento delle pareti, del coperto e sostituzione degli infissi:-Detrazione massima euro 60.000
  • Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria, oppure sistemi termodinamici a concentrazione solare (da non confondersi con i pannelli solari fotovoltaici che producono energia elettrica):-Detrazione massima euro 60.000
  • Riqualificazione energetica dell’edificio che comporti il raggiungimento di performance diriqualificazione energetica efficientamento energetico per la climatizzazione invernale (riscaldamento) riportate in determinate tabelle previste dalla normativa specifica (dm 11 marzo 2008):-Detrazione massima euro 100.000

Un particolare appunto va fatto su quest’ultima tipologia d’intervento: non si riferisce a specifici impianti od opere da eseguire, ma piuttosto ad una performance da raggiungere.
Ciò significa che può rientrare in questa categoria qualsiasi sistema di interventi, purchè, assieme, producano la performance richiesta.

Ristrutturazioni edilizie

In generale sono ammissibili tutti quegli interventi realizzati negli edifici che, per qualche motivo, non sono ammissibili nell’ambito risparmio energetico.

Tra i più rilevanti, oltre al fotovoltaico, troviamo l’installazione di una caldaia o stufa a biomassa (legna,pellet pellet, cippato), una soluzione in forte sviluppo.

-Spesa massima detraibile euro 96.000

DETRAZIONE O SPESA?

E’ importante porre l’attenzione sulla differenza dei due termini.

Infatti, nelle Guide dell’Agenzia delle Entrate si parla di “detrazione massima” in riferimento agli interventi di Risparmio Energetico, mentre di “spese ammesse alla detrazione” per quanto riguarda le Ristrutturazioni Edilizie.

Anche se la differenza tra i due concetti può passare inosservata, si tratta di una differenza decisamente importante! Dà, infatti, uno spazio ben più ampio alla detrazione fiscale per il Risparmio Energetico.

Per esempio, ad una detrazione massima di 100.000 euro, corrisponde in effetti una spesa massima di 153.846 (154.846 x 65% = 100.000).

Una differenza non da poco!

DISTRIBUZIONE NEL TEMPO ED IMPATTO ECONOMICO

La detrazione fiscale ammessa deve essere distribuita in 10 anni in rate costanti.

Facciamo un esempio:

  • intervento di Riqualificazione Energetica pari ad euro 50.000
  • detrazione fiscale applicabile euro 32.500 (50.000 euro x 65%)
  • diviso 10 quote annue = 3.250 euro / anno il risparmio fiscale conseguibile con l’intervento.
CHI PUO’ USUFRUIRNE

La distinzione dei soggetti fiscali è abbastanza netta:

Ristrutturazione Edilizia – fruibile

  • solo da persone fisiche (anche imprenditori individuali)
  • tranne per quanto riguarda interventi finalizzati a misure antisismiche, per cui sono ammessi anche persone giuridiche (società)

Risparmio Energetico – fruibile

  • sia da persone fisiche
  • che da persone giuridiche
  • nonchè associazioni, enti pubblici, ecc.

 


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BuildEnergyCristiano Venturi
Build Energy

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