Ecco l’accordo sul clima

accordo sul climaImpegno a mantenere l’aumento di temperatura entro i due gradi, fondi ai paesi più poveri e periodiche conferenze di revisione, questa l sintesi dell’accordo.

 

 

 

 

Sabato scorso a Parigi i delegati di 195 paesi che partecipano alla Conferenza mondiale sul clima hanno firmato un accordo in cui si impegnano a ridurre le emissioni inquinanti in tutto il mondo.

Con questo accordo, i Paesi responsabili del 93% delle emissioni partecipano a un progetto di riconversione globale dell’economia.

L’importanza dell’accordo è data sostanzialmente dal fatto che è stato sottoscritto da tutti i paesi partecipanti: anche da quelli emergenti, che spesso sfruttano pesantemente fonti di energia non rinnovabile.

L’accordo contiene sostanzialmente quattro impegni

per gli Stati che lo hanno sottoscritto:

  • Mantenere l’aumento di temperatura inferiore ai 2 gradi rispetto ai livelli pre-industriali e compiere sforzi per mantenerlo entro 1,5 gradi.
  • Cessare l’incremento delle emissioni di gas serra il prima possibile e raggiungere nella seconda parte del secolo il momento in cui la produzione di nuovi gas serra sarà sufficientemente bassa da essere assorbita naturalmente.
  • Controllare i progressi compiuti ogni cinque anni, tramite nuove Conferenze.
  • Versare 100 miliardi di dollari ogni anno ai paesi più poveri per aiutarli a sviluppare fonti di energia meno inquinanti.

accordo sul climaAlcune di queste disposizioni sono legalmente vincolanti, mentre alle altre i vari paesi aderiscono solo in maniera volontaria.

A titolo di esempio, tutti i Paesi saranno obbligati dal trattato a fornire l’obbiettivo di riduzione delle emissioni a cui mirano e a partecipare al processo di revisione quinquennale.

La maggiore critica che viene avanzata al documento è però il fatto che non sono previste sanzioni in caso in cui gli obbiettivi non vengano raggiunti, e che sostanzialmente diversi paesi avranno margine per ignorare le raccomandazioni contenute nel documento.

La conferenza Cop21 è iniziata a Parigi lo scorso 30 novembre e sarebbe dovuta proseguire fino all’11 dicembre, ma negli ultimi giorni un accordo era sembrato così vicino che la fine della conferenza è stata rimandata di un giorno.

Inizialmente si temeva in particolare l’opposizione dei Paesi in via di sviluppo e di quelli che sono importanti esportatori di energia.

Cina, India e molti altri paesi in via di industrializzazione si opponevano da anni a un accordo che imponesse regole troppo severe da rispettare perché in genere le loro industrie sono particolarmente inquinanti e limitare le emissioni potrebbe causare un rallentamento della crescita economica.

Tuttavia, gli ostacoli più grossi alla trattativa arrivavano non soltanto dai Paesi produttori di combustibili fossili e da quelli in via di sviluppo, ma anche dagli Stati Uniti, contrari a qualunque accordo legalmente vincolante perché un accordo di questo tipo avrebbe dovuto essere approvato dal Congresso, dove la maggioranza repubblicana lo avrebbe quasi certamente bocciato.

In conclusione del summit, la bozza, che costringeva tutte le varie parti a rinunciare ad alcune delle loro “linee rosse”, è stata definitivamente approvata.

I delegati cinesi, ritenuti tra i principali oppositori del piano prima della conferenza, hanno definito l’accordo “non ideale”, ma “buono”.

Per motivi opposti, anche il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha detto che l’accordo non è “perfetto”, ma che è comunque “ambizioso”.

Per approfondire: 2°C target, result of State contributions
contributi

Cristiano Venturi
Product Manager Doctor Green
c.venturi@doctorgreen.biz
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...