Ecco come sarà il nuovo Conto Termico

Iconto termicol nuovo Conto Termico permette un maggior numero di interventi, introduce percentuali di incentivo maggiori e procedure più snelle.

 

 

 

 

Il Conto Termico

Il Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. è il soggetto responsabile dell’attuazione e della gestione del meccanismo, inclusa l’erogazione degli incentivi ai soggetti beneficiari.

Possono accedere al Conto Termico le seguenti due categorie di interventi:

A) interventi di incremento dell’efficienza energetica
B) interventi di piccole dimensioni relativi a impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza

Le Amministrazioni pubbliche possono richiedere l’incentivo per entrambe le categorie di interventi (categoria A e categoria B).

I soggetti privati possono accedere agli incentivi solo per gli interventi di piccole dimensioni relativi a impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza (categoria B).

Sia i privati sia le Pubbliche Amministrazioni possono avvalersi delle ESCo per la progettazione e realizzazione degli interventi.

Il plafond annuo a disposizione è di

  • 700 milioni di euro per privati e imprese
  • e 200 milioni di euro per le amministrazioni pubbliche.
Le novità

Al bonus del 40% per

  • i lavori di isolamento termico,
  • sostituzione delle chiusure trasparenti
  • e sostituzione degli impianti di riscaldamento,

si aggiungono ora incentivi per

  • la trasformazione in ‘edificio a energia quasi zero’,
  • l’installazione di tecnologie di building automation
  • e la sostituzione dei sistemi di illuminazione.

conto termicoCome nel Conto Termico del 2012, sono incentivabili come interventi di efficienza energetica (categoria A):

  • l’isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;
  • la sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato;
  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti utilizzanti generatori di calore a condensazione;
  • l’installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento di chiusure trasparenti con esposizione di Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili non trasportabili.

Il nuovo decreto aggiunge gli interventi di:

  • trasformazione in “edifici a energia quasi zero”;
  • sostituzione dei sistemi per l’illuminazione con dispositivi efficienti;
  • installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico degli impianti termici ed elettrici degli edifici (building automation), di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore.

Tra gli interventi di piccole dimensioni sono incentivabili (categoria B):

  • conto termicola sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali con impianti dotati di generatore di calore alimentato da biomassa, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW;
  • l’installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento o teleraffrescamento.
    Nel caso di superfici del campo solare superiori a 100 metri quadri, è richiesta l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore;
  • sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistente esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore.

Per incentivare la produzione di energia termica da rinnovabili e ricomprendere gli interventi realizzati sugli edifici di grandi dimensioni, la taglia massima degli impianti passa da

  • da 1 MW a 2 MW per i sistemi a pompa di calore
  • e da 1000 metri quadri a 2500 metri quadri per gli impianti solari termici.

In base al nuovo decreto, l’incentivo nella maggior parte dei casi copre il 40% dell’investimento ed è spalmato in un periodo compreso tra i 2 e i 5 anni.

I tetti massimi sono calcolati secondo una tabella che prende in considerazione

  • il tipo di intervento
  • la potenza dell’impianto
  • e la zona climatica in cui il lavoro è realizzato.

L’incentivo sale al 65% per la trasformazione in “edificio a energia quasi zero” e sostituzione dei sistemi di illuminazione con dispositivi efficienti.

È inoltre previsto un incentivo pari al 50% per gli interventi di isolamento termico delle superfici opache realizzati nelle zone climatiche E e F (si ricorda che questo tipo di intervento è previsto solamente per le Pubbliche Amministrazioni).

Se all’isolamento termico delle superfici opache si abbina la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale, è riconosciuto un incentivo pari al 55% a entrambi gli interventi.

Le spese per le diagnosi energetiche e la redazione dell’Attestato di prestazione energetica (APE), richiesti per la trasformazione in edificio a energia quasi zero e l’isolamento termico delle superfici opache, sono incentivabili

  • al 100% per le Pubbliche Amministrazioni
  • e al 50% per i privati.
La semplificazione delle procedure

conto termicoViene eliminata l’iscrizione ai registri per gli impianti di climatizzazione invernale

  • con pompe di calore, elettriche o a gas,
  • e caldaie a biomassa con potenza termica superiore a 500 kW.

Fino ad ora l’iscrizione era prevista per gli impianti di potenza termica compresa tra 500 e 1000 kW, ma è stato appurato che ci sono state poche richieste data la difficoltà delle procedure.

Dato che si è visto che oltre il 90% degli interventi per cui si presenta la richiesta di incentivo riguarda apparecchi di piccole dimensioni, il Gestore dei Servizi energetici (GSE) redigerà una lista di prodotti idonei con potenza termica fino a 35 kW e 50 metri quadri per i collettori solari per i quali si può usufruire di una procedura semiautomatica.

Questo significa che, acquistando uno dei prodotti della lista, l’operatore accede a un iter semplificato per la compilazione della scheda domanda, in cui non è necessario indicare i dati relativi alla descrizione dell’apparecchio.

Quando l’incentivo non supera i 5 mila euro, viene corrisposto in un’unica rata sia ai privati sia alle Pubbliche Amministrazioni.

L’incentivo non può comunque superare il 65% delle spese sostenute.

Saranno inoltre ammesse modalità di pagamento online e tramite carta di credito per attestare le spese sostenute, mentre al momento il DM 28 dicembre 2012 prevede che le spese siano certificate con fattura o bonifico bancario o postale.

I termini per l’erogazione dell’incentivo dalla conclusione del contratto, che ora sono di 180 giorni, scenderanno a 90 giorni

Si ricorda che la semplificazione del Conto Termico è stata prevista dalla Legge 164/2014, di conversione dello Sblocca Italia.

Cumulabilità del Conto Termico con altri incentivi o agevolazioni

L’incentivo può essere assegnato esclusivamente agli interventi che non accedono ad altri incentivi statali, ad eccezione

  • dei fondi di garanzia,
  • dei fondi di rotazione
  • e dei contributi in conto interesse.

Limitatamente agli edifici pubblici ad uso pubblico, gli incentivi previsti dal DM 28/12/12 sono cumulabili con gli incentivi in conto capitale, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale.

Si ricorda, infine, che gli interventi accedono agli incentivi del Conto Termico limitatamente alla quota eccedente quella necessaria per il rispetto degli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili

  • negli edifici di nuova costruzione
  • e negli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazione rilevante,
    previsti dal D.Lgs. 28/11 e necessari per il rilascio del titolo edilizio.

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BuildEnergyCristiano Venturi
Build Energy

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